Le scienze nella Scuola Steiner-Waldorf

Nella Scuola Waldorf ogni materia, sia essa scientifica, umanistica, manuale, artistica o di movimento, è interrelata con tutte le altre creando costantemente ponti dialettici tra tutti gli aspetti della vita.
Questo è un dono prezioso per l’alunno poiché offre una costante visione d’insieme.

In ogni classe, fin dall’asilo, si lavora per preparare adeguatamente e ampliare le basi sulle quali poggeranno nuove conoscenze, apprendimenti e scoperte l’anno successivo.

In questa ottica, ad ogni bambino, fin dalla più tenera età, vengono offerti tutti gli argomenti e tutte le tematiche che gli saranno utili nella vita adulta: dalle lingue alla matematica, dall’ingegneria alla botanica, dalla letteratura alla chimica.

Ma in che modo?

E’ proprio nel modo che la Scuola Waldorf trova la sua peculiarità.

Il piano di offerta formativa Steiner-Waldorf si impernia su studi ed esperienze in cui gli alunni nutrono e stimolano contemporaneamente gli aspetti della crescita emotiva, intellettuale e individuale, coerentemente con il loro sviluppo antropologico.
Ogni età insomma, ha il suo canale preferenziale di apprendimento. Che aprirà la via al tratto successivo di percorso, non appena il bambino sarà antropologicamente pronto.

Immaginiamo delle materie scientifiche: come può un bambino di 7 anni “fare chimica” oppure “ottica”?
Come detto, egli non ha ancora sviluppato quel pensiero lucido necessario a comprenderla intellettualmente, per afferrare pienamente concetti adulti. Poiché, ad esempio, alcune aree del cervello ancora sono in via di formazione e le forze vitali sono orientate a lavori formativi in altre parti dell’essere.

Eppure, fin dalle prime classi si portano le scienze. Come?

Le storie che vengono narrate portano, con un linguaggio fatto di immagini e quindi adatto e permeabile all’età, immagini della natura e delle forze che agiscono in essa nell’atto di realizzare trasformazioni e metamorfosi.
Fiabe scelte con criterio scientifico-antropologico narrano di archetipi presenti ovunque nell’essere umano e intorno ad esso.

L’acquerello su foglio bagnato rivela senza necessità di spiegazione le qualità dell’acqua, come ad esempio la capillarità.
L’incontro dei pigmenti di colore da vita a nuove sfumature anticipando i segreti dello spettro della luce.

Ecco che si può comprendere da questi pochi esempi come l’arte non sia scindibile o scissa dalla scienza, e viceversa. E che ogni azione ha senso in una scuola Waldorf: un senso ampio e compiuto.

Tutte queste esperienze, che poi il maestro rievoca, o appende alle pareti affinchè continuino a lavorare sull’interiorità del bambino, o “gioca” con la sua classe, sono processi che si imprimono come esperienza reale e personale nel bambino intero e silentemente creano un contenitore adatto e solido per accogliere, ogni anno più coscientemente, concetti come reazione, fusione, sublimazione, liquefazione, coesione, tensione, ottica, moti astronomici, geometria proiettiva, biochimica.. che nel percorso Waldorf arriveranno a partire dalla VII classe e proseguiranno fino in XII classe, quando il ragazzo avrà sviluppato l’interesse attivo, una maggiore lucidità intellettuale e la volontà di sperimentare “cosa succede se…” e anche “come posso fare per…” e infine “come nasce questo fenomeno…”, mettendo in luce la capacità di padroneggiare un pensiero lucido, che sa farsi le domande, che sa creare le connessioni, un pensiero agente e creativo per realizzare le proprie idee e volontà.