Il Metodo Waldorf

Pedagogia Waldorf-Steiner

Il metodo Steiner-Waldorf

Al centro della pedagogia Waldorf c’è il bambino riconosciuto nella sua unicità di essere umano composto da corpo, anima e spirito. L’obiettivo della pedagogia steineriana è dunque quello di educare (dal latino e-ducĕre ovvero «trarre fuori, allevare») in modo armonico le facoltà cognitivo-intellettuali (pensiero), quelle creativo-artistiche (sentimento) e quelle pratico-artigianali (volontà), seguendo i ritmi naturali di maturazione fisica e psicologica di ogni allievo.

Alla Libera Scuola Janua accompagniamo ogni bambino nelle varie fasi del suo sviluppo attraverso un’offerta formativa completa che esplora e approfondisce tutti gli ambiti delle materie scientifiche, umanistiche, artistiche e tecniche. In questo modo forniamo ad ogni allievo gli strumenti e le risorse necessarie per crescere in modo sano ed equilibrato, lasciando emergere tutti i suoi talenti e le sue unicità.

La prima scuola è stata fondata nel 1919

100 anni di esperienza nell'insegnamento

Il 17 settembre 1919 fu inaugurata la prima Scuola Waldorf.
Tutte le materie insegnate erano improntate all’arte e nel programma vennero inserite la pittura, il canto e la musica, fin dalle prime classi.
L’educazione non era rivolta solo all’intelletto del fanciullo, ma cercava di nutrire anche il sentimento e la volontà, perché a scuola il bambino va «tutto intero» e non soltanto «con la testa».
Tra gli allievi e i maestri si stabilì subito una relazione di assoluta franchezza e di cordiale calore. I bambini si recavano volentieri a scuola e ben presto il reclutamento si estese all’intera città. 
Steiner amava i fanciulli dal profondo del suo cuore e in diverse occasioni rivelò di pensare ogni sera a ciascuno degli allievi della Scuola Waldorf.
Le sue visite nelle classi erano delle vere e proprie feste e gli allievi lo ricambiavano con lo stesso, grandissimo affetto.
Alla morte di Rudolf Steiner la scuola contava già circa 900 alunni.

Oltre 3.000 scuole in tutto il pianeta

il più grande movimento scolastico libero al mondo

Fin dall’inizio la maggior parte dei genitori era costituita da «non antroposofi», dal momento che la scuola Waldorf non aspirava affatto a divulgare una particolare concezione del mondo e della vita.
Anche per questo la sua reputazione aumentò velocemente anche all’estero, tanto che professori di altre scuole, del tutto ignari di antroposofia, iniziarono ad informarsi sulla pedagogia Waldorf. Steiner andò loro incontro con gioia, convinto che il metodo della sua pedagogia potesse rendere fecondo l’insegnamento in «qualsiasi» scuola.
Da allora la pedagogia steineriana si è diffusa in tutto il mondo.
Oggi sono presenti più di 3.000 scuole e asili Steiner-Waldorf in oltre 90 Paesi, con una popolazione scolastica che supera il milione di allievi, in quello che si è trasformato nel più grande movimento scolastico libero al mondo.
Ciascuna di queste scuole continua oggi a crescere grazie all’iniziativa di persone ispirate a appassionate, disposte ad assumersi la responsabilità di educare i nostri figli in uno spirito di libertà, democrazia e solidarietà.

Una scuola libera sempre all'avanguardia

1.000.000 di studenti in più di 90 Paesi

La scuola steineriana è una scuola libera fondata su una profonda conoscenza dell’uomo e aperta a tutti, senza distinzioni di ceto, razza o religione, ma soprattutto senza distinzioni tra maschi e femmine (un principio rivoluzionario per quei tempi, oltre 100 anni fa).
Ebbene, a distanza di più di un secolo la pedagogia Waldorf mostra di saper rispondere alle richieste del mondo di oggi meglio delle scuole di tipo tradizionale, spesso datate sia nella didattica che nell’approccio educativo quasi esclusivamente nozionistico.
Sempre più spesso, infatti, il mondo del lavoro chiede ai giovani forti capacità decisionali, attitudine alla risoluzione di problemi, gestione delle risorse, lavoro in team, senso di responsabilità, creatività, adattabilità, tutte facoltà che le scuole Rudolf Steiner favoriscono e sviluppano da sempre.

I laureati Waldorf riflettono un’ampia varietà di professioni e occupazioni, tra cui medicina, legge, scienze, ingegneria, tecnologia informatica, arte, scienze sociali, governo e insegnamento a tutti i livelli.
Secondo un recente studio sui diplomati Waldorf:
• Il 94% ha frequentato college o università
• L’89% è estremamente soddisfatto nella scelta dell’occupazione
• Il 91% è attivo nell’istruzione permanente
• Il 92% attribuisce un valore elevato al pensiero critico

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Dalla nascita all'età adulta

I 3 periodi dell'educazione

Un mondo buono da imitare, un mondo bello da sperimentare, un mondo vero da conoscere.

Rudolf Steiner

La pedagogia Steiner si basa sulla suddivisione dei tre periodi tipici dell’educazione in cicli di sette anni ciascuno (settennio). Ogni arco temporale completa un ciclo di sviluppo dell’individuo, rispettando in modo naturale e armonico le esigenze del periodo dell’infanzia, della pubertà e della giovinezza. 

0-7 anni

Un mondo buono da imitare

Il primo settennio è un periodo magico in cui il bambino ha bisogno di essere educato dalla vita stessa più che essere istruito in modo accademico da qualche insegnante. Il bambino piccolo inizia infatti a camminare, a parlare, a pensare attraverso attraverso l’imitazione delle persone che lo circondano. Per questo è fondamentale lasciarlo libero di vivere in un mondo di fantasia, stimolandone la creatività e la manualità con attività e giochi senza tuttavia forzare i suoi tempi naturali di crescita.

7-14 anni

Un mondo bello da sperimentare

Dal settimo anno di età il bambino comincia a vivere la realtà e ricerca il rapporto con il mondo e con chi lo abita, soprattutto a livello immaginativo. Compito dell’insegnante è quello di stimolare l’apprendimento guidandolo in un percorso creativo per risvegliare i suoi pensieri e la sua capacità di giudizio autonomo. Il bambino sperimenta il gusto per il bello e l’insegnamento di stampo artistico permea tutte le materie, dalla matematica alle scienze, da quelle umanistiche a quelle più pratiche e manuali.

14-21 anni

Un mondo vero da conoscere

Con l’ingresso nel mondo della pubertà i ragazzi vogliono conoscere le leggi del mondo e allo stesso tempo comprendere il ragionamento dietro i fenomeni. Per questo l’insegnamento segue un approccio di tipo fenomenologico-esperienziale e le materie scientifiche assumono un’importanza sempre maggiore, stimolando il desiderio di raggiungere un livello superiore di conoscenza ed evoluzione personale per trovano la propria strada come individui capaci di autonomia e libertà.

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